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Assemblea pubblica "Nuovo Accordo per P.To Marghera"

 
Da "Il Gazzettino di Venezia" del 03/12/2006

All'opera l'assembrea permanente

Una bonifica simbolica delle aree inquinate. Prelevato un campione dal terreno

Hanno "occupato" per mezz'ora una delle tante aree inquinate di Porto Marghera. Operando una bonifica simbolica ovvero eliminando qualche badilata di terreno, scavata in loco, e sostituendolo con terriccio da giardino. Una quindicina di rappresentanti dell' assemblea permanente contro il pericolo chimico ha voluto, così, richiamare l'attenzione sull'urgenza delle bonifiche a Porto Marghera. Non solo: il fusto, contenente il terreno, prelevato ieri nell'area ex-Sava di via dell'Elettronica, a Fusina, sarà portato, mercoledì, nella sala consiliare di piazza Municipio, dove l'assemblea, in collaborazione con l'associazione Gabriele Bortolozzo , ha organizzato, alle 20,45, un'assemblea pubblica dal titolo, "Nuovo accordo per Porto Marghera", seguìto da un interrogativo: "Opportunità o minaccia per la salute e per l'ambiente?". Un quesito cui l'assemblea, costituitasi, quattro anni fa, all'indomani dell'incidente alla Dow Chemical, ha dato la sua risposta. "Con l'accordo, si mira - hanno sottolineato, ieri, i rappresentanti dell'assemblea - a consolidare produzioni esistenti, a creare una nuova centrale elettrica e ad avviare due impianti di acido solforico e di acrinolitile. Nessuno tiene conto del punto di vista dei cittadini che, con il referendum, hanno chiesto che le produzioni pericolose uscissero da Porto Marghera". La scelta di "occupare" l'area di dell'Elettronica, non è stata casuale, e neppure la data per realizzarla. Quella dell'ex-Sava, che sarà destinata ad ospitare il punto di arrivo della cosiddetta Autostrada del mare - si colloca tra due torce di emissione e di emergenza, la centrale Enel di Fusina ed un vecchio impianto di acido solforico. Se una delegazione dell'assemblea permanente, in mattinata, ha indossato le tute gialle e bianche del rischio chimico e le maschere antigas e si è "armata" di striscioni, inneggianti "Bonifiche subito" oppure "Comune + Provincia + Regione uguale nessuna decisione", un'altra rappresentanza, nel pomeriggio, ha partecipato alla manifestazione di Vicenza. "I soldi - spiega l'assemblea permanente - vanno spesi non per la guerra, ma per operazioni di bonifica ambientale. Siamo di fronte a terreni inquinati con polvere di piriti e ad un'atmosfera, a sua volta, carica di inquinanti, come lo è l'acqua del resto e non si fa nulla per andare in controtendenza, sebbene le condizioni per farlo ci siano e sia questa la volontà della popolazione." La strada del risanamento ambientale è quella da perseguire anche per Paolo Nazari, presidente dell'associazione Salvaguardia di Malcontenta, presente ieri, all'ex-Sava. Un percorso di cui si tornerà a discutere, mercoledì, a Marghera con l'assessore provinciale all'Ambiente, Ezio Da Villa, il biologo del WWF, Gianluca Tognon ed il presidente di Medicina Democratica, Luigi Mara.