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SEGUE DIARIO DI INCIDENTI, FUORI SERVIZI E COSE VARIE ACCADUTE AL PETROLCHIMICO DI P.MARGHERA

ANNO 1990

18/01/90
Cinquanta firme contro i fumi dell'inceneritore della Montedipe (SG 31) e quelli del Ccid. Sono i lavoratori del Petrolchimico di Porto Marghera che hanno inviato una petizione al servizio medicina del lavoro dell’UIss 36 "Insostenibile situazione creatasi in seguito alle continue emissioni di fumi e per altre sostanze di origine ignota. In questi ultimi tempi, con cadenza costante, Si verificano situazioni ambientali di invivibilità sia all'interno degli impianti che per la popolazione della cintura esterna. In concomitanza con l'inizio dello smaltimento dei fusti della Jolly Rosso la situazione è molto peggiorata".
14/02/90
Una cisterna ferroviaria carica di acido fluoridrico deraglia all’interno dello stabilimento Petrolchimico in fase di normale manovra.
03/03/90
Un operalo della Montefluos muore per le gravi ustioni da acido fluoridrico che lo aveva investito mentre stava lavorando su una tubazione dell'impianto FO-FR.
16/03/90
Reparto CS7, due operai mentre stavano lavorando alla modifica di una tubazione vengono investiti da un'esplosione e da un getto di soda caustica che li ustiona al viso. Ricoverati in ospedale con una prognosi di 30 giorni, probabilmente resteranno sfigurati.
30/03/90
Reparto FO-FR un operaio viene investito da un piccolo spruzzo di acido fluoridrico, riportando ustioni chimiche alle gambe.
06/04/90
Reparto FO-FR altro operaio viene ustionato al petto da un piccolo spruzzo di acido fluoridrico mentre svita una valvola mal bonificata.
28/04/90
L'agenzia d'informazione COORLACH presenta alla stampa (che poi riporta ampiamente la notizia) un nuovo Dossier sui 20.000 fusti di rifiuti stoccati in maniera a dir poco precaria in sei aree dello stabilimento, sulle oltre 1000 autobotti all'anno di rifiuti tossici e speciali che arrivano da ogni parte d'Italia per essere inceneriti o trattati negli impianti dello stabilimento.
21/06/90
Fuga di cloro all’impianto FO-FR che coinvolge la vicina officina e laboratori. Gli operai, fiutato l'odore, scappano verso le portinerie. L'allarme viene dato con larghissimo ritardo e solo quando già tutti sono fuggiti.
13/08/90
Spargimento di acido cloridrico all'interno del lo stabilimento da foro su autobotte.
23/10/90
Spettacolare incursione di Greenpeace sulle tubazioni a ponte sul canale industriale sud nel quale viene attaccato un enorme striscione nel quale è scritto: Salviamo la laguna - Stop agli scarichi tossici. Viene anche presentato un dossier nel quale si evidenzia che gli scarichi industriali hanno prodotto la contaminazione dei sedimenti lagunari e che li rendono più inquinati di quelli dei porti di Rotterdam ed Amburgo.
26/10/90
Durante la giornata si verificano due fughe di anidride solforosa al reparto PR 16/19.
14/1 l/90
Reparto PRl6/19, perdite di anidride solforosa e liquido; intervengono i vigili del fuoco interni con le maschere, ma le concentrazioni del prodotto sono talmente alte che alcuni (sembra 12) vengono ricoverati all'infermeria interna.
16/11/90
Incidente e nube tossica al reparto PRl6/l9. Mentre si stanno facendo lavori di manutenzione ad una pompa ad immersione del serbatoio di Oleum (acido solforico concentrato al 113% e arricchito con anidride solforosa) fuoriesce una quantità imprecisata di prodotto che a contatto con l'aria crea una nube tossica di notevoli proporzioni che trasportata dal vento esce dal perimetro dello stabilimento e coinvolge l’attigua strada statale 309 e il centro abitato di Malcontenta. Gli allarmi all'interno e all'esterno vengono dati con estremo ritardo e mostrano tutte le lacune dei piani di emergenza.