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SEGUE DIARIO DI INCIDENTI, FUORI SERVIZI E COSE VARIE ACCADUTE AL PETROLCHIMICO DI P.MARGHERA

ANNO 1992

Feb./Marzo 92
Dai camini del CV 22/24 fuoriesce quantità imprecisata di PVC (solo questo o altra sostanza?) che si rapprendono sulle carrozzerie delle macchine ferme nel parcheggio della portineria 4, danneggiandole. Pochi giorni dopo si accorgono che la tubazione aerea che porta il CVM dal CV 22/24 al camino di sfiato, lunga parecchie centinaia di metri, è un vero colabrodo; le molte falle vengono tamponate con fascette.
Marzo 92
Strane manovre al Laboratorio LSI, da qualche tempo il sabato alcuni lavoratori vengono convinti con elargizioni di denaro extra a fare inertizzazioni di isocianati! È tutto regolare o c'è del torbido? ( da Residuo). Pochi giorni dopo la divulgazione della notizia nel giornaletto interno i bidoni vengono trasferiti in una stanza del laboratorio per poi svanire nel nulla. Iniziano le operazioni "immagine" per dare un nuovo look alla fabbrica. I lavori fervono attorno al nuovo Centro Ricerche, sotto tutte le inee aeree che costeggiano le strade vicine all'ingresso 4 il terreno viene decorticato ed asportato per alcuni centimetri e rimpiazzato con terreno vergine, per consentire all'erba di crescere; il terreno originario presentava un’acidità troppo alta. Sembra che il terreno asportato sia andato a finire in discarica.
Marzo 92
Vengono fatti dei carotaggi sul terreno dell'area ECORMED messa sotto sequestro dalla magistratura; il terreno a ridosso del Petrolchimico era stato venduto dalla Montedison o da Enichem a questa ditta che doveva costruire un impianto per tossico nocivi. Dalle pagine del giornalino interno 'RESIDUO" viene proposto di allargare le indagini e i carotaggi anche all’interno del petrolchimico ed in particolare nella zona eliporto, nella zona tra il centro di inanellamento uccelli ed il canale industriale sud, sul terreno attiguo alle torce del CV23, sotto le linee di alta tensione che portano alla centrale ENEL di Fusina. II suggerimento cade nel vuoto più assoluto, ci vorranno due anni perché con l'inchiesta Casson si inizi ad indagare in quelle zone, che TUTTI all'interno dello stabilimento sapevano essere state discariche abusive.
03/04/92
Durante lavori di manutenzione al reparto DL2 a causa della rottura di una manichetta fuoriescono 200 litri di una miscela di cloro-dicloroetano, due lavoratori vengono ricoverati presso l'infermeria interna e dopo un aerosol vengono dimessi.
03/04/92
Stessa zona DL2 0 CV23, viene segnalato un caso massiccio di inquinamento delle acque con intervento dei vigili del fuoco interni. Non si conoscono altri particolari dell'episodio visto il clima di omertà che regna in stabilimento.
05/05/92
La Provincia di Venezia invia ad Enichem e Ausimont una formale diffida relativa alla sistemazione della discarica Ausimont di Fusina ed a situazioni anomale in aree vicine come la discarica dei Moranzani a Malcontenta.
0/05/92
Presso la Banchina solidi un giardinetto di reparto fatto in maniera autarchica dai lavoratori viene completamente bruciato da una nube di gas o acido. Non si hanno notizie precise ma la concentrazione deve essere stata molto alta viste le conseguenze sui vegetali, non si sono avute conseguenze sulle persone per pura fortuna in quanto la nube deve essersi sviluppata durante la notte e di notte non si lavora.
20/05/92
Reparto PR16/19, durante le operazioni di scarico di autobotti di cicloesanone sul serbatoio già pieno il prodotto trabocca e non essendoci la solita vasca di contenimento una parte del prodotto viene assorbito dal terreno inquinandolo e una parte va a finire in fogna.
22/05/92
Reparto Dicloroetano, i lavoratori del turno 6-14 entrano in sciopero per protestare contro la situazione insostenibile in cui operano. Sono costretti a lavorare in un ambiente in cui la presenza del benzene è evidenziata dal particolare odore. Nonostante le loro proteste l'azienda non interviene e di fronte all’ennesima fuga scatta lo sciopero.
28/05/92
Reparto CR ore 9:55, si verifica un principio di incendio che solo per l’intervento dei vigili del fuoco interni non ha conseguenze gravi. Ma il fatto eclatante è che tutti i giovedì alle 10 in punto in tutto lo stabilimento suonano le sirene per le prove di allarme. Ma quel giovedì 28 in concomitanza di un incidente vero non suona niente, lasciando i lavoratori dei reparti vicini all’oscuro del pericolo che stavano correndo.
19/06/92
Reparto FO della Montefluos - Durante le operazioni di scarico di un’autobotte di acido solforico Un lavoratore viene ustionato al volto e al braccio destro dal prodotto e viene ricoverato nel reparto grandi ustioni di Padova.
14/07/92
Azione spettacolare di Greenpeace che con delle travi di legno blocca lo scarico n. 15 dello stabilimento. Gli ambientalisti accusano lo stabilimento di essere il maggiore responsabile dell'inquinamento della laguna.